Un foglio di carta formato A2, 51 firme e un castello nella campagna tedesca. Rigenerazione è la parola che unisce questi tre elementi.
“Rigenerare significa riportare la Terra alla vita.”
Paul Hawken
Questa è una delle citazioni di apertura del Manifesto dell’Agricoltura Rigenerativa, risultato dei tre giorni del Climate Farming Congress, iniziato il 9 novembre nello storico Schloss Kirchberg, a Kirchberg an der Jagst, nella fredda campagna autunnale tedesca.
Il castello è un luogo iconico del panorama agricolo di Schwäbisch Hall. Storicamente fu la residenza dei Principi di Hohenlohe-Kirchberg, che si affidavano ai vassalli e ai loro servitori per la produzione alimentare e il benessere complessivo.
Dal 2016, il Castello di Kirchberg appartiene alla fondazione “House of Farmers”, la fondazione socio-politica dell’Associazione degli Agricoltori di Schwäbisch Hall, che riunisce 1.450 aziende agricole della regione di Hohenlohe, nel Baden-Württemberg, e pone tra i propri valori fondamentali la libertà, l’autodeterminazione e la giustizia sociale per le popolazioni contadine e rurali.
Il Congresso, organizzato da Climate Farmers, un’organizzazione impegnata nella costruzione delle infrastrutture necessarie per diffondere su larga scala l’agricoltura rigenerativa in Europa, ha visto la partecipazione di 60 persone tra agricoltori, organizzazioni, associazioni e istituzioni.
Il programma di tre giorni è stato caratterizzato da conversazioni profonde, sessioni di brainstorming e workshop, con l’obiettivo di creare un manifesto capace di rappresentare le voci della Rigenerazione in Europa e muovere i primi passi verso una definizione comune e ufficialmente riconosciuta di Agricoltura Rigenerativa.
Tra queste voci era presente anche il Future Food Institute, promotore di un modello di Rigenerazione Ecologica Integrale.
Che cos’è la Rigenerazione?
La rigenerazione è il processo attraverso cui si riporta nuova vita nelle relazioni degradate, in senso ampio.
“La rigenerazione consiste nell’aumentare continuamente la capacità di un luogo di sostenere la vita, soddisfacendo allo stesso tempo tutti i bisogni umani. Massimizza l’impatto positivo ecologico, sociale ed economico, anziché limitarsi a minimizzare quello negativo. Il suo obiettivo è facilitare il massimo potenziale di un ecosistema. Si tratta di un processo continuo.”
Rigenerazione non significa sostenibilità, poiché quest’ultima fa riferimento ad azioni che si limitano a “fare meno danni o non farne affatto”.
La rigenerazione non equivale nemmeno al ripristino, poiché questo significherebbe tornare a uno stato precedente.
La rigenerazione è invece un movimento orientato al futuro, positivo, dinamico e in continua evoluzione, che richiede all’umanità di svolgere un ruolo attivo per poter avere successo.
“La rigenerazione avviene all’interno di uno specifico contesto ecologico, socio-culturale ed economico.”
Ogni contesto è diverso. Non esiste una soluzione miracolosa né un modello unico valido per tutti che possa rigenerare ecosistemi naturali, tessuto sociale e individui.
Pur essendo orientata al futuro, la rigenerazione affonda invece le proprie radici nelle culture indigene e nelle Conoscenze Ecologiche Tradizionali locali, che custodiscono un patrimonio secolare di apprendimenti ed esperienze sedimentate su come osservare e comprendere l’ambiente locale.
Prosperity Thinking al centro della Rigenerazione
Sebbene si tratti di un movimento nato dagli agricoltori e per gli agricoltori, il manifesto si allontana dalla visione ego-centrica di molte organizzazioni e associazioni e sottolinea l’importanza della natura eco-centrica della rigenerazione.
Gli agricoltori non vengono quindi considerati semplicemente come attori, ma come custodi della terra, guardiani e responsabili della cura dell’ecosistema naturale.
Questa visione, alla base dell’approccio del Prosperity Thinking, è fondamentale per rivalutare il ruolo degli agricoltori come custodi dell’ecologia e ambasciatori della tradizione, così da sviluppare sistemi alimentari rigenerativi e resilienti partendo dal basso.
Una definizione basata sui risultati
Lo scopo principale del Congresso era avviare una conversazione per definire l’Agricoltura Rigenerativa, evitando che il concetto venisse associato a pratiche inefficaci di gestione della terra e della natura finalizzate alla produzione alimentare.
Questo tipo di agricoltura non nasce da una singola pratica, ma da una visione.
Per questo motivo, la sua definizione dovrebbe basarsi sui risultati e la domanda non dovrebbe essere “Sei rigenerativo?”, bensì “Stai rigenerando?”
In questo modo, attraverso misurazioni multidimensionali accurate, possiamo assicurarci di procedere progressivamente nella direzione della visione iniziale, evitando gli errori compiuti da altri movimenti in passato.
Semi per il futuro del Pianeta
L’11 novembre 2021 rappresenta la data in cui, per la prima volta, rappresentanti del mondo dell’Agricoltura Rigenerativa si sono riuniti per costruire una base solida sulla quale piantare i semi del futuro dell’agricoltura in Europa.
L’agricoltura rigenerativa e il carbon farming hanno ricevuto molta attenzione negli ultimi mesi, ma è necessaria un’azione urgente per definire confini e direzione in un ambito che ancora manca di una definizione e di uno scopo ufficialmente riconosciuti.
L’agricoltura rigenerativa ha il potenziale di immagazzinare carbonio nel suolo, mitigare il cambiamento climatico, rigenerare gli ecosistemi, rafforzare la biodiversità, aumentare la resilienza e la capacità di adattamento del sistema alimentare sia a livello locale che globale, dare maggiore forza agli agricoltori, alle comunità e alle aree rurali e, infine, nutrire l’umanità con alimenti ad alta densità nutrizionale.
Tuttavia, è ancora necessario sviluppare molta ricerca per adattare le politiche europee e nazionali e consentire a questo movimento in crescita di prosperare.
I prossimi passi
Il cambiamento deve avvenire rapidamente, ma i grandi cambiamenti iniziano in piccolo.
La Rigenerazione Ecologica Integrale comincia da un cambiamento di mentalità, da una trasformazione di ciò che consideriamo un paradigma di successo.
Per la prima volta, allo Schloss Kirchberg in Germania, diverse voci si sono unite dando origine a un movimento inclusivo, biodiverso e appassionato.
Dopo questo primo passo, dobbiamo diffondere il messaggio e divulgare i principi e i valori della Rigenerazione Ecologica Integrale.
Dobbiamo formare gli agricoltori affinché possano affrontare la transizione, formare i formatori affinché possano accompagnarli e formare istituzioni e decisori politici affinché possano sostenerli.
Leggi il manifesto completo qui.




