Dieta Mediterranea – Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO

Oggi, 16 novembre 2021, celebriamo da Pollica, nel Cilento, l’11° anniversario del riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Per questa occasione abbiamo invitato numerosi relatori a partecipare a questo importante evento.

La Dieta Mediterranea è un patrimonio che appartiene a tutti e ogni attore, con le proprie conoscenze uniche, ha l’opportunità di valorizzarla e raccontarla.

La Dieta Mediterranea gode di un riconoscimento sia culturale sia politico.

Professor Pier Luigi Petrillo, Vice Presidente del World Experts Board of the UNESCO Convention on Intangible Cultural Heritage, presente durante le negoziazioni che portarono a questo riconoscimento, afferma:

“Questa candidatura rappresenta uno spartiacque nel contesto internazionale, perché l’UNESCO aveva sempre ritenuto che il concetto di cultura fosse incompatibile con il cibo.”

Come sappiamo, oggi questo è cambiato e stanno cambiando anche il ruolo e la percezione del cibo.

Il cibo, infatti, ha un impatto su molti aspetti della nostra vita quotidiana.

Impatto di cibo e alimentazione sulla salute

Cibo e alimentazione hanno un impatto diretto sulla nostra salute.

“Il cibo ha il potere di modificare la composizione del microbioma presente nel nostro intestino,” afferma Professor Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Nutrire correttamente il nostro microbioma può aiutare a prevenire una serie di malattie.

Il microbioma è composto da una vasta varietà di batteri, molti dei quali contribuiscono effettivamente alla nostra salute.

“La Dieta Mediterranea stimola direttamente la creazione di questi specifici batteri,” spiega Mauro Minelli, Immunologo Clinico, Foundation for Personalised Medicine.

Queste conoscenze devono passare dall’ambito sanitario ad altri settori di applicazione, come l’industria, che può ispirarsi alla Dieta Mediterranea anche sul piano alimentare e sviluppare prodotti coerenti con i suoi principi.

Impatto di cibo e alimentazione sull’ambiente

Cibo e alimentazione hanno anche un impatto diretto sull’ambiente.

Marta Antonelli, Direttrice della Ricerca presso il Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) e Ricercatrice presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), ha sottolineato durante il suo intervento di oggi l’importanza della Dieta Mediterranea per l’ambiente, richiamando la doppia piramide del Barilla Center for Food and Nutrition.

Una dieta sostenibile per l’essere umano, che ci aiuta a mantenerci in salute, è anche una dieta sostenibile per il pianeta.

Le aree della Dieta Mediterranea, come il Cilento e Pollica, rappresentano esempi unici di un patrimonio biodiverso che si è mantenuto nei secoli.

La biodiversità di quest’area è tutelata dai parchi e dalle riserve naturali presenti sul territorio.

Il Direttore del Parco Nazionale Vallo di Diano e Alburni, Romano Gregorio, afferma inoltre:

“La Dieta Mediterranea non è qualcosa di statico, ma qualcosa che deve essere valorizzato, e questo è l’impegno del Parco. Siamo con voi!”

Impatto di cibo e alimentazione sul paesaggio

Dalla piccola alla grande scala, il nostro cibo e le nostre diete hanno un impatto anche sul paesaggio che ci circonda.

Desideriamo ringraziare Ludovica Grompone, architetto e ingegnere, Direttrice del Mig Mamei Museum di Gioi; Martina Bosone, Ricercatrice presso l’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); e Angela D’Angelo, Consigliera Comunale di Ascea, che promuovono attivamente il proprio territorio, Pollica e le aree circostanti.

“Una dieta, in questo caso la Dieta Mediterranea, modifica anche il territorio e quindi possiamo immaginare nuove forme di governo del territorio che promuovano questa cura della terra,” hanno affermato oggi.

Dalle aree rurali a livello locale fino a una scala più ampia, il cibo può generare un impatto.

Questa è la sfida che stiamo affrontando insieme a UNIDO ITPO, con Andrea Carapellese, Investment Promotion Expert presso UNIDO ITPO, per costruire sistemi alimentari resilienti in diverse parti del mondo.

Celebrare la Dieta Mediterranea

Celebrare oggi la Dieta Mediterranea significa non soltanto ricordare un importante successo, ma partire da questo patrimonio per costruire un futuro migliore.

“Il problema dei riconoscimenti è che spesso tendono a cristallizzare la realtà e non rappresentano il punto di arrivo del discorso, ma piuttosto il punto di partenza. Significa che voi, come comunità, avete una responsabilità enorme: diffondere e spiegare alle nuove generazioni e ai governi che lo stile di vita che caratterizza il Mediterraneo è sostenibile, riguarda la convivialità e presuppone la diversità.”

– Prof. Pier Luigi Petrillo, Vice Presidente del World Experts Board of the UNESCO Convention on Intangible Cultural Heritage.

FOUNDER
Sara Roversi

Sara Roversi è un’imprenditrice sociale e una leader internazionale che opera all’intersezione tra cibo, ecologia, educazione e trasformazione culturale. La sua visione si fonda su un’idea chiara: il cibo non è soltanto nutrimento, ma uno strumento per rigenerare ecosistemi, comunità e stili di vita.

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